Home

Corsi Gratis

Coaching & Corsi Individuali

Corsi OnLine

Corsi in Aula

Incrementa i Tuoi Guadagni
Comunicazione Autostima Motivazione
Renata Bersano
Privati
Corsi e Consulenze Erogate
Interviste e Conferenze
Aziende
Percorsi di Evoluzione
Workshop Aziendali
Personal Coaching
Assertività
Anthony Robbins
Terapia Gestalt
Virginia Satir
Robert Dilts
Programmazione Neurolinguistica
Milton Erickson
Glossario
Contatti
Link preferiti
Robert Dilts

Robert Dilts, dopo essere stato studente e collega successivamente, di John Grinder e Richard Bandler, approfondì la sua formazione a contatto diretto con Milton Erickson.

Oltre a essere uno dei primi ad avere applicato i metodi della programmazione neuro linguistica all’educazione, alla creatività, alla salute e alla leadership, il suo personale contributo alla materia include un lavoro determinante sui sistemi di strategia e di tecniche dei sistemi di cambiamento delle credenze (i Beliefs).

Riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali imprenditori, trainer e praticanti della programmazione neuro linguistica, Robert Dilts ha attuato consulenze e training in tutto il mondo per una vasta gamma di gruppi e organizzazioni professionali tra cui Apple, World Bank, Hewlett Packard, Ernst & Young, Telecom Italia, Lucasfilms Ltd., Alitalia, The American Society for Training and Development e The University of Miami School of Medicine.

Il punto su cui si sono principalmente focalizzati gli studi del Dott. Dilts sono i sistemi di cambiamento delle credenze. Per comprendere di cosa stiamo trattando può essere efficace raccontare questa storia.

La storia racconta di un paziente in cura da uno psichiatra. Il paziente era talmente depresso che aveva smesso di prendersi cura di sé, non mangiava più, e spesso diceva di essere diventato un cadavere.

Il dottore trascorreva ore e ore, focalizzandosi sulla macabra immagine del cadavere, tentando di convincere il paziente che non era un cadavere. Un giorno stremato, il dottore chiese al paziente se i cadaveri sanguinino. Il paziente rispose: “Ovvio che non sanguinano, le loro funzioni vitali sono terminate”. Allora il dottore convinse il suo paziente a fare un esperimento: lo avrebbe punto con un ago per testare le sue funzioni vitali.

Quando il dito iniziò a sanguinare, il paziente con uno sguardo di shock e stupore esclamò con il fiato mozzato: “ Non valgo niente… i cadaveri sanguinano”.

Il nostro sistema di credenze è una uno dei punti forti del nostro carattere. È saggio ritenere che se qualcuno sostiene di poter riuscire a portare a termine un compito, lo farà; e, al contrario, se ci si convince che qualcosa è impossibile, nessuna ulteriore quantità di sforzo lo convincerà che il compito può essere realizzato.

Il sistema di credenze può modellare, fare effetto di determinare il nostro grado di intelligenza, salute, rapporti umani, creatività e addirittura la felicità e i nostri successi. Se il sistema di credenze è una forza così determinante nella nostra esistenza, come possiamo utilizzarle a nostro favore, impedendo che siano loro a prendere il controllo delle nostre azioni, impedendoci di raggiungere le nostre mete e realizzare i nostri sogni? La maggior parte delle nostre credenze ci sono state trasmesse da bambini dai nostri genitori, dai nostri insegnanti, dal tessuto sociale prima di esserne consci e di poter compiere delle scelte.

E’ possibile ristrutturare, disimparare o cambiare le vecchie convinzioni che ci limitano per instaurarne delle nuove che possano dilatare la nostra immaginazione al di là di quanto possiamo immaginarci? Attraverso la programmazione neuro linguistica i sistemi di credenze possono essere esplicitamente direzionati.

Le tre più comuni aree di intervento vertono sui sentimenti di incapacità, impotenza e mancanza di valori.

L’incapacità è tipica di chi si rifiuta di credere che una meta desiderata sia quanto meno possibile: “ Non importa cosa faccio, quanto mi preparo, quanto lavoro, ciò che voglio è impossibile da ottenere. E’ fuori dal mio controllo”

L’impotenza si verifica quando, indipendentemente dal fatto che si creda alla possibilità di raggiungere un esito positivo, la persona non crede di essere in grado di ottenerlo. Tipica la convinzione: “ E’ possibile che gli altri raggiungano questa meta, ma non io. Non sono abbastanza preparato per riuscirci”.

La mancanza di valori capita quando, anche se una persona è convinta di avere le possibilità di realizzare i propri desideri raggiungendo la meta, questa persona è convinta di non meritare ciò che desidera. “ Sono falso. Non merito di essere felice”.

Robert Dilts nei suoi seminari insegna delle specifiche tecniche per aiutare le persone a sostituire il sistema di credenza che limita le loro credenze con
un sistema che implica un senso di speranza nel proprio futuro, di capacità e responsabilità, e un senso di valore e appartenenza..



Sito web
Mysito.Info Realizzazione Siti web
MySito.info
TorinoCoach (R) All Rights Reserved